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“Qualche giorno di scarico, un po’ di relax, prima di tornare alle gare. È l’unico momento in cui riesco davvero a staccare.” Nato a Sondalo (SO) e residente a Tovo di Sant’Agata (SO), Federico ha appena terminato il quarto anno all’ITIS Enea Mattei di Sondrio (indirizzo Meccanica, classe 4^A).
Dalle prime pedalate alla passione per la MTB Ciao Federico! Quali sport hai praticato da piccolo?
MTB: la disciplina del cuore «La MTB è sempre stata la mia preferita e quella dove ho ottenuto i migliori risultati: da esordiente secondo anno sono sempre stato nei primi cinque in Europa, con due argenti europei nel 2021 e 2022, e un quarto posto nel 2023».
L’anno della svolta «Il primo anno da Junior è stato difficile: non ero al top e avevo molto da migliorare. Quest’anno invece ho lavorato sui punti deboli e sono arrivate numerose vittorie: la Junior Series di Capoliveri con la Nazionale, il Campionato Italiano e i podi agli Europei in Portogallo».
Il valore di un grande team «Entrare nella famiglia KTM Protek è un onore. Abbiamo un team numeroso e professionale, un ambiente positivo che ti mette nelle condizioni di dare il massimo. Correre a livello internazionale è una sfida con me stesso: il primo obiettivo è vincere l’ansia e spingere fino in fondo. Con un team così, tutto diventa più semplice».
La vittoria tricolore «Vincere l’Italiano è stato un sogno inseguito fin da esordiente. All’ultima curva, in testa, non ci credevo! Mi ha dato la carica giusta per affrontare gli Europei».
Europei: doppio podio e orgoglio azzurro «In Portogallo, nello Short Track, ho chiuso terzo per un errore in volata. Nell’XCO una caduta mi ha tolto energie e ho perso lo sprint per l’oro. Nonostante l’amaro in bocca, non mi sarei mai aspettato due podi europei. Vestire la maglia azzurra ripaga di tutti i sacrifici».
Chi è Federico Rosario Brafa «Sono socievole e solare, ma anche indeciso – e questo a volte mi aiuta a scegliere con più attenzione. Come atleta, metto passione in ciò che faccio: ogni allenamento è un’opportunità. Se le cose non vanno bene, rischio di mollare mentalmente, ma so che con l’impegno giusto posso competere con i migliori».
Mondiale e futuro «Per il Mondiale devo ancora lavorare su tattica e volate. Vediamo se arriverà la convocazione. Per il 2026 non so se continuerò su strada o in MTB: deciderò dopo il Mondiale».
KTM Protek Elettrosystem: più di una squadra «KTM è una famiglia. Ci permette di vivere le gare senza pressioni, con assistenza tecnica di alto livello e materiali eccellenti. Non conta solo il risultato: conta dare tutto. Se una gara va male, il team ti aiuta a rialzarti».
Superstizioni e ringraziamenti «Non ho un rito preciso, ma quest’anno faccio esercizi di attivazione prima delle gare per sciogliere le articolazioni. Ringrazio il mio allenatore Daniele Bazzana, la squadra, Federico Taverna (nutrizionista), Domenico Natta (fisioterapista), Giacomo Conti (bike fitting), la mia famiglia e la mia ragazza Erja, che mi sostiene sempre».
Ritratto di un atleta Fisico imponente, determinazione feroce e voglia instancabile di fuori dal campo costruisce la sua personalità. Sa che il talento non basta: lavora, si sacrifica e cresce ogni giorno. Una promessa che vuole diventare certezza. |

